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Lot 58 - Auction 50





Una splendida e ampia collezione di monete antiche
Lotto unico di 30 monete in oro bronzo e argento, dalla civiltà etrusca al Rinascimento italiano

Una collezione composta da 29 monete etrusche, magno-greche, greche, barbariche e bizantine, coniate in un arco cronologico compreso tra il V secolo a.C. e il VI secolo d.C.
Inoltre è presente una rara medaglia napoletana prodotta da Sperandio da Mantova in onore di Marino Caracciolo, maresciallo di Ferdinando I d’Aragona, che testimonia l’origine della produzione medaglistica italiana rinascimentale. Tra le monete etrusche è particolarmente raro il dupondio fuso coniato a Volterra nel III secolo a.C. Tra le monete magno greche alcuni esemplari sono in ottimo stato di conservazione, come l’affascinante tetradracma coniata a Leontini, e le due tetradracme della zecca di Siracusa risalenti al periodo della tirannide dei Dinomenidi, caratterizzate al rovescio da un bellissimo ritratto della ninfa Aretusa.
Gli esemplari greci presenti nella collezione sono stati coniati prevalentemente a Leucas in Acarnania e a Corinto: si tratta di stateri con la rappresentazione di Pegaso in volo e della testa elmata di Atena, differenziati da vari simboli e lettere greche. Si presentano tutti in un buono stato di conservazione e alcuni sono di una certa rarità, tra cui lo statere di Corinto con al rovescio le lettere greche ΔΛ e un simbolo ovale, forse una corona.
Tra la monetazione dei regni romano-barbarici abbiamo in questa pregevole selezione un rarissimo tremisse visigoto ad imitazione di quelli prodotti da Eraclio, e una rara siliqua a nome di Anastasio I coniata dal regno dei Gepidi, mentre la monetazione bizantina è testimoniata da monete di Teodorico, Giustiniano I e Teodato.

Monete Etrusche

1. Volterra, Dupondio fuso, III secolo a.C.; AE (g 289; mm 74; h 2); Dr. Testa bifronte del dio etrusco Culsans, indossante il petaso, Rv. VELAΘRHI (in caratteri etruschi), delfino verso s.; ai lati, II (segno di valore). Haeberlin pl. 84, 12; Sydenham AG 312; HNItaly 110a, TV 92.
Estremamente raro, circa 10 esemplari conosciuti; patina verde intonsa e piccolo forellino passante. Proveniente da asta Numismatica Ars Classica (Zurigo, 6 aprile 2006), lotto 1007.

2. Populonia, 20 Unità, III secolo a.C.; AR (g 5,27; mm 18; h -); Dr. Gorgoneion; sotto, [XX], Rv. Liscio. Vecchi, Etruscan Coinage, 60; HNItaly 142.
Molto rara, patina di antica collezione.

3. Populonia, 20 Unità, III secolo a.C.; AR (g 6,23; mm 23; h -); Dr. Gorgoneion; sotto, X:X, Rv. Caduceo. Vecchi, Etruscan Coinage, 48; HNItaly 150.
Molto rara, patina di antica collezione.

Monete Magnogreche e Siciliane

4. Taranto, Nomos, ca. 332-302 a.C.; AR (g 7,73; mm 23; h 12); Dr. Cavaliere al galoppo verso d., tiene scudo, due lance e si prepara a lanciarne una terza; sotto, ΔΑΙ, Rv. ΤΑΡΑΣ, ecista cavalca delfino verso s., tiene tridente sulle spalle e scudo decorato da un ippocampo; nel campo a s., ΦI; sotto, conchiglia di murice. HNItaly 935; Vlasto 594.
Patina di antica collezione.

5. Taranto, Nomos, ca. 332-302 a.C.; AR (g 7,64; mm 21; h 9); Dr. Cavaliere al galoppo verso d., tiene scudo, due lance e si prepara a lanciarne una terza; a d., monogramma; sotto, API, Rv. T - APAΣ, ecista cavalca delfino verso s., tiene kantharos e remo; nel campo a s., Λ. HNItaly 939; Vlasto 642.
Patina di antica collezione.

6. Taranto, Nomos, ca. 302-280 a.C.; AR (g 7,19; mm 22; h 7); Dr. Cavaliere avanza verso d., mentre incorona il cavallo; a s., ΣA; sotto, ΑΡΕ / ΘΩΝ, Rv. ΤΑΡΑΣ, ecista, con tripode, cavalca delfino verso s.; sotto, CAΣ. HNItaly 957; Vlasto 666.
Patina di antica collezione, coniata in alto rilievo.

7. Leontini, Tetradracma, ca. 430-425 a.C.; AR (g 17,07; mm 25; h 12); Dr. Testa laureata di Apollo a s., Rv. LEO - N - TI - NON, protome di leone con le fauci aperte a d.; intorno, tre chicchi di grano e dietro la testa, foglia di alloro. Boehringer 55; SNG ANS 257.
Rara, patina di antica collezione con splendidi riflessi iridescenti.

8. Messina, Tetradracma, ca. 470-466 a.C.; AR (g 16,55; mm 27; h 8); Dr. Auriga conduce biga lenta di muli verso d.; in ex., foglia. Contorno perlinato, Rv. MESSE N – IO - N (SS retrograde), lepre nell’atto di balzare verso d. Caltabiano Serie IV, 176.
Rara, patina di antica collezione.

9. Siracusa, Tetradracma coniata sotto la tirannide dei Dinomenidi, ca. 480-470 a.C.; AR (g 17,09; mm 29; h 11); Dr. Auriga conduce quadriga verso d.; sopra, Nike in volo verso s., incorona i cavalli, Rv. ΣYRAKO - ΣI - ON, testa di Aretusa a d., indossa diadema e collana; attorno, quattro delfini. Boehringer 261.
Rara, metallo lucente, eccezionale stato di conservazione.

10. Siracusa, Tetradracma coniata sotto la Seconda Democrazia, ca. 440-430 a.C.; AR (g 17,21; mm 26; h 6); Dr. Auriga conduce quadriga verso d.; sopra, Nike in volo verso s., incorona i cavalli, Rv. ΣYRAKOΣION, testa di Aretusa a d., capelli raccolti nel sakkos decorato con fascia a menandro, indossa orecchini e collana; attorno, quattro delfini. Boehringer 642.
Molto rara; patina di antica collezione, coniata in alto rilievo; splendido stile.

11. Siracusa, Statere di “standard Corinzio” coniato sotto Timoleonte e Terza Democrazia, ca. 344-317 a.C.; AR (g 8,26; mm 24; h 6); Dr. Pegaso in volo verso s., Rv. ΣYRAKOΣION, testa elmata di Atena a d. Pegasi 2.
Raro, metallo lucente, eccezionale stato di conservazione.

12. Siracusa, Statere di “standard Corinzio” coniato sotto Timoleonte e Terza Democrazia, ca. 344-317 a.C.; AR (g 8,45; mm 21; h 12); Dr. Pegaso in volo verso s., Rv. ΣYRAKOΣION, testa elmata di Atena a d. Pegasi 2.
raro, patina di antica collezione.

Monete Greche

13. Acarnania, Leucas, Statere, ca. 435-380 a.C.; AR (g 8,48; mm 21; h 11); Dr. Pegaso in volo verso d.; sotto, Λ, Rv. Testa di Atena a s., indossa elmo Corinzio; a d., Λ e caduceo. Pegasi 88.
Leggera patina.

14. Acarnania, Leucas, Statere, ca. 435-380 a.C.; AR (g 8,05; mm 22; h 12); Dr. Pegaso in volo verso d.; sotto, Λ, Rv. Testa di Atena a s., indossa elmo Corinzio; a d., Λ e caduceo. Pegasi 88.
Leggera patina.

15. Acarnania, Leucas, Statere, ca. 435-380 a.C.; AR (g 8,47; mm 21; h 3); Dr. Pegaso in volo verso s.; sotto, Λ, Rv. Testa di Atena a s., indossa elmo Corinzio; a d., Λ e albero con pennone. Pegasi 133.
Leggera patina.

16. Acarnania, Leucas, Statere, ca. 435-380 a.C.; AR (g 8,35; mm 21; h 11); Dr. Pegaso in volo verso s.; sotto, Λ, Rv. Testa di Atena a d., indossa elmo Corinzio; a d., scudo decorato da una torcia. Pegasi -; cfr. BMC 85-110.
Patina di antica collezione.

17. Zecca incerta, Statere, ca. 435-380 a.C.; AR (g 8,09; mm 21; h 2); Dr. Pegaso in volo verso s., Rv. Testa di Atena a d., indossa elmo Corinzio; dietro la testa, globetto. Pegasi 13.
Leggera patina.

18. Zecca incerta, Statere, ca. 435-380 a.C.; AR (g 8,20; mm 19; h 12); Dr. Pegaso in volo verso s., Rv. Testa di Atena a d., indossa elmo Corinzio; dietro la testa, globetto. Pegasi 13.
Leggera patina.

19. Corinzia, Corinto, Statere, ca. 405-345 a.C.; AR (g 7,99; mm 22; h 12); Dr. Pegaso in volo verso s.; sotto, Ϙ, Rv. Testa di Atena a d., indossa elmo Corinzio; dietro la testa, pesce. Pegasi 158; Ravel 603; BMC 146.
Leggera patina.

20. Corinzia, Corinto, Statere, ca. 405-345 a.C.; AR (g 8,12; mm 21; h 9); Dr. Pegaso in volo verso d.; sotto, Y, Rv. Testa di Atena a s., indossa elmo Corinzio; dietro la testa, tripode. Pegasi 254; Ravel 663; BMC 343.
Patina di antica collezione.

21. Corinzia, Corinto, Statere, ca. 345-307 a.C.; AR (g 8,53; mm 19; h 11); Dr. Pegaso in volo verso s.; sotto, Ϙ, Rv. Testa di Atena a s., indossa elmo Corinzio; dietro la testa, ΔΛ e corona. Cfr. Pegasi 390 e 403; Ravel 1003 e 1041; BMC 291.
Patina di antica collezione.

22. Corinzia, Corinto, Statere, ca. 375-300 a.C.; AR (g 8,53; mm 19; h 11); Dr. Pegaso in volo verso s.; sotto, Ϙ, Rv. Testa di Atena a s., indossa elmo Corinzio; sotto il mento, Δ; dietro la testa, Artemide verso d., tende l’arco. Pegasi 454; Ravel 1078; BMC 312.
Metallo lucente.

Monete Barbariche e Bizantine

23. Visigoti, Tremisse a nome di Eraclio, Zecca incerta, IV-V sec. d.C.; AV (g 1,37; mm 16; h 6); Dr. DN ERAC – LIVS AVGV, busto a d., Rv. VICTOR AVSTORM OMOB, croce. MEC –.
Estremamente raro ed in ottimo stato di conservazione.

24. Gepidi, Siliqua a nome di Anastasio I, Sirmium, ca. 520-540 d.C.; AR (g 0,86; mm 15; h 6); Dr. DN ANASTASIVS PAV, busto diademato, drappeggiato e corazzato a d., Rv. INVITA – AROMAN; sopra, croce; sotto, stella; monogramma di Teodorico. Demo 71 e 75-76.
Molto raro, leggera patina.

25. Teodorico (493-526), Quarto di Siliqua in nome di Anastasio I, Milano o Ticino, ca. 493-498 d.C.; AR (g 0,85; mm 10; h 6); Dr. DN ANASTA SIVS [-] (retrograda), busto diademato e drappeggiato a d., Rv. INVIC - TA ROMA; monogramma di Teodorico; sopra, croce; sotto, stella. Metlich 51c.
Molto raro, patina di antica collezione.

26. Giustiniano I (527-565), 120 nummi, Ravenna, 552-565 d.C.; AR (g 0,66; mm 12; h 6); Dr. D N IVSTI[NI ANVS P]P AVG, busto diademato e drappeggiato a d., Rv. PK, Intorno, corona d’alloro. DOC 336; Sear 317.
Molto raro, patina di antica collezione.

27. Teodato (534-536), Mezza Siliqua in nome di Giustiniano I, Ravenna, 534-536 d.C.; AR (g 1,30; mm 13; h 6); Dr. DN IVSTI - NIAN AVG, busto diademato e drappeggiato a d., Rv. Monogramma entro corona. Metlich 61.
Molto raro.

28. Tessera in piombo, III-IV sec. d.C.; Pb (g 1,95; mm 12; h 3); Dr. Busto dell’imperatore diademato e corazzato a d., Rv. Soldato stante verso s.

29. Tessera in piombo, I-II sec. d.C.; Pb (g 3,28; mm 14; h -); Dr. Croce, Rv. Lettere in due righe.

Medaglie Rinascimentali

30. Napoli - Medaglia in onore di Marino Caracciolo (1469-1538), Maresciallo del re Ferdinando I d’Aragona, Opus: Sperandio da Mantova (ca. 1425-ca. 1495), ca. 1490; Pb (g 380; mm 99; h 12); Dr. MARINVS KARAZOLVS NEAPOLITANVS FERDINANDI REGIS EXERCITVS MARESCALLVS, busto corazzato verso s., indossa un cappuccio, Rv. OPVS SPE - RANDEI, Caracciolo, corazzato e armato, seduto di ¾ verso d. su un leone mentre accarezza un cane. Pollard 98; Armand I-66-12; Rizzini 94; J-Martini 477-478; Hill 362; VT Bargello I-133.
Molto rara.

PROVENIENZA
Collezione privata.

Il lotto è stato dichiarato di interesse archeologico particolarmente importante ai sensi del D.L.gs. 42/04 con D.D.R. del 23/9/2017 della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale.



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