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Lotto 144 - Asta 94



Giannina Russ (Lodi 1873 - Milano 1951)

Per l'anagrafe, Giovanna Cerri era figlia di Paolo e di Luigia Pellizzani. La famiglia Cerri nel 1885 si trasferì a Milano, dove nel 1894 Giannina sposò Carlo Russ, del quale assunse il cognome con cui divenne celebre. Giannina studiò canto e pianoforte al Conservatorio di Milano (oggi Conservatorio Giuseppe Verdi), sotto la guida del maestro Alberto Leoni. A maggio 1903 debuttò in concerti, al Circolo della Stampa di Milano, cantando in duetti con Francesco Tamagno. Nello stesso anno sostenne, al Politeama D'Azeglio di Bologna, la parte di Mimì ne La bohème di Giacomo Puccini, poi quella di Amelia in Un ballo in maschera; al Teatro Dal Verme di Milano cantò ne L'Africana di Giacomo Meyerbeer e nel ruolo di Leonora de Il trovatore. Scritturata al Teatro San Carlo di Lisbona, nella stagione 1903-1904, cantò nella Semiramide di Rossini, nel Nabucco nel ruolo di Abigaille e ne I vespri siciliani. Nel 1904 si esibì al Royal Opera House di Londra, nella parte di Aida e in Un ballo in maschera, a fianco di Enrico Caruso. Al Politeama di Palermo cantò nel ruolo di Paolina nel Poliuto di Gaetano Donizetti, nell'Ernani e ne La forza del destino e fu Musetta ne La bohème. La sua voce, allora definita di soprano drammatico d'agilità, aveva grande volume, una lucentezza argentea e una versalità vocale che le permettevano di assumere vari registri e d'interpretare ruoli diversi: ricopriva così sia parti da soprano drammatico, sia quelli da soprano lirico e leggero. Eppure, Giannina Russ era di temperamento freddo e di limitate capacità sceniche, per cui il suo ricordo non rimase stampato nell'immaginario collettivo. In Sud America fece una tournée nel 1905 e cantò al Teatro Solis di Montevideo; al Teatro Colón di Buenos Aires cantò in Edgar di Puccini e nel Rigoletto. Al Cairo, nel 1906, cantò nell'Asrael di Alberto Franchetti e ne La Wally di Catalani; a New York, al Manhattan Opera Company, nel 1907, cantò nel Don Giovanni, sostenendo la parte di Donna Anna. A Firenze, nel 1908, ricoprì il ruolo principale della Norma, che divenne un suo cavallo di battaglia. Alla Scala di Milano, nel 1912, si esibì nel Don Carlo di Verdi, nell'Oberon di Weber e nel Mosè di Rossini nella parte di Anaide. Durante la Grande guerra, nella stagione nel 1916-1917 fece una tournée in Australia. Dopo il ritiro dalle scene, che avvenne nel 1922, insegnò canto. Tra le sue allieve: Margherita Grandi, la cantante ungherese Mária Németh e Clara Petrella. Ritratto dell'artista con dedica autografa su cartolina postale.

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