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Lotto 2 - Asta 32

Aggiudicazione:
8.000,00 EUR
Numero offerte:
1


Boccale a corpo carenato, piede a disco. Maiolica arcaica dipinta in monocromia marrone di manganese: nel frontale “Insegna dei Templari”; in un lato, triangolo nudo.
H cm. 19, Øb. cm.8, Ø appoggio cm.10; triangolo nudo: h. cm. 6, base cm.12.
Cond.: integro dalla base fino a pochi millimetri dall’orlo; manca il manico. RIMINI; secc. XIII – XIV.
La struttura presenta corpo argilloso di sottile spessore, da rosato a giallino chiaro, molto compatto, lavorato a tornio lento, copertura. stannifera bianco-avorio molto magra, ma coprente, fuorché in un fianco, dove stranamente rimane nuda una parte a forma di un triangolo isoscele, il cui vertice quasi arriva alla carenatura e la base raggiunge il collo vetrinato del piede. Presenta un’unica decorazione: una croce, che si collega ad una tipologia chiamata “patriarcale” od “ortodossa”, di origine greco orientale, con i bracci attraversati da un profondo segno perpendicolare, ma qui eccezionalmente non di chiusura, come di norma. Al di sotto, una traversa richiama la tradizione bizantina e russa, per cui Cristo salì da solo nella croce appoggiandosi a un paletto. L’asta continua verso il basso fino a raggiungere un ovale, che ingloba la carenatura, lo attraversa, e, incrociandosi al centro con il diametro, forma quattro angoli retti. Ne deriva una croce dai molteplici messaggi: simboleggia il mondo diviso in quattro parti e sta ad indicare i quattro elementi fondamentali: acqua, aria, terra e fuoco. Nel contempo l’artigiano-pittore ha voluto, con mezzi semplici ma efficaci, lasciarci un più profondo significato: la Croce di Cristo domina su tutta la terra ed i Cavalieri Crociati sono i suoi eredi, dispensatori della Verità divina, ma anche soccorritori dei pellegrini e di quanti si rivolgono alla loro misericordia. Il triangolo, lasciato volutamente nudo, è un misterioso unicum, assolutamente inedito Ha voluto indicarci forse la congiunzione dell’umano e del divino mediante Cristo che domina il mondo? Oppure l’elemento maschile e quello femminile alla base della vita? Od ancora l’incontro della Ecclesia dei fedeli con la Trinità divina? Certamente un profondo spirito religioso ed intellettuale sprigiona da questa incredibile maiolica. Il boccale faceva parte dell’arredo dell’antica chiesa di San Michelino in foro, nel centro di Rimini, distrutta dal terremoto del 1786. Qui si erano insediati i Templari già prima del 1257, ma alla soppressione dell’Ordine, nel 1312 la chiesa e tutti beni passarono all’Ordine dei Giovanniti, che richiesero dal signore di Rimini, Malatestino dall’occhio, tutti i beni templari di cui si era impossessato. Fra questi anche il boccale che trova un’unica corrispondenza in una lontana chiesa dedicata anch’essa a San Michelino, in Inghilterra, nella cittadina di Garway nello Herefordshire, dove ancora esiste quanto rimane della piccola Chiesa dei Templari. Dai recenti lavori nella struttura è stata scoperta nel presbiterio una grande lastra in pietra incisa con la Croce patriarcale, non usuale, ma proprio nella particolare versione di Rimini, la cui asta sovrasta e attraversa un piccolo cerchio suddiviso in quattro parti a croce. Il boccale continuò a vivere, erede di una devozione sacrale, probabilmente fino al terremoto del 1786, quando la cupola di San Michelino cadde rovinosamente. Ritrovato miracolosamente quasi intatto, sappiamo essere passato da allora in proprietà privata, sorte che toccò anche alla chiesa, nel 1806. L’insegna templare del boccale è stata fino ad ora assolutamente sconosciuta.


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