Lotto 31 - Asta 32 - Ceramiche - Roma - 11 Maggio 2017

Stima:
180.000,00-200.000,00 EUR
Base d'asta:
150.000,00 EUR
Offerta attuale:
0,00 EUR


Visione di San Bernardo. Gruppo plastico con apparizione della Madonna in una grotta. Maiolica bianca tendente al rosato; nel verso, evidenti segni della spatola e gocce di smalto.
H. mx. cm.27,5; largh. mx. cm. 32; prof. cm. 17.
Cond.: ottime. Provenienza: Firenze, antica collezione Riccardi. Esposizioni: Roma 2010, Museo Nazionale di Palazzo Venezia, La forma del Rinascimento – Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo e la scultura a Roma nel Quattrocento. Bibl.: Gentilini 1992, p. 443. Gardelli, Catalogo Mostra 2010, pp. 352 - 353. ANDREA CONTUCCI, detto il SANSOVINO; 1502-1505.
L’articolato gruppo plastico, in perfette condizioni di conservazione, presenta a destra San Bernardo che, mentre legge un libro appoggiato alla roccia, avverte nell’aria il soffio leggero che annuncia l’arrivo dal cielo della Madonna sostenuta da due Angeli. Egli è colto nell’attimo in cui si volge, già in estasi, verso di Lei. Sotto, come un “leggio naturale”, il Demonio dal corpo rattrappito, schiacciato da un peso umano e divino, ha sul viso una smorfia di dolore. E’ rappresentato come nell’immaginario medievale: un essere immondo, con ventre pronunciato, ali di pipistrello, zampe ferine, braccia stirate al massimo verso l’alto. Ricopre il tutto una bella maiolica bianca, leggermente tendente al rosato, che, seguendo il Vasari, riteniamo suddipinta e cotta nella bottega della Robbia (forse di Giovanni); la superficie presenta qua e là leggerissimi aloni di verde, come se nel pennello fosse rimasto un po’ di “ramina”, il ché aggiunge un notevole fascino alla scultura. Il complesso figurativo si situa all’interno della temperie culturale che negli ultimi decenni del ‘400 e nei primi anni del ‘500 seppe inserire il modellato della terracotta maiolicata fra le sculture di alto livello, e non solo per mano della famiglia della Robbia. Nel gruppo in esame la coperta smaltata, per la sua capacità di smussare angoli troppo vivi, sa proporre quell’aura di sfumato che dalla bottega del Verrocchio si insinuava fra gli allievi, fino alla eccellenza nei disegni e nella pittura di Leonardo, precedente imprescindibile per le novità artistiche del Rinascimento. Una medesima atmosfera culturale, unita ad indubbie capacità espressive, portano ad attribuire la maiolica alla mano di un artista che, a cavallo fra ‘400 e ‘500, alla perizia nella scultura marmorea, seppe unire ottime capacità nel modellare la creta: Andrea Cantucci detto il Sansovino dalla patria di origine, Monte San Savino nell’aretino (1467 / 1470 – 1529) (Vasari, s. v.; Fortunio 1583). In tutto il territorio si ammirano ancora sculture in terracotta smaltata da lui eseguite (Bruschi – Centrodi - Romanelli 1986). L’opera in maiolica esula dai modelli ripetitivi di bottega, risultando un pezzo unico. Giudicata, per esame da una vecchia foto presso il Kunsthistorisches Institute di Firenze una “…piccola vivace plastica…” (Gentilini 1992, p. 443), ad un esame diretto la “Visione di San Bernardo” appare invece un prodotto artistico di grande livello, irripetibile.

Offerte

Stato lotto:
Asta chiusa

Categorie

Asta: Asta 32 - Ceramiche - Roma - 11 Maggio 2017


Archivio - tutte le aste