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Lotto 63 - Asta 242

Stima:
120.000,00/180.000,00 €
Base d'asta:
60.000,00 EUR
Offerta attuale:
70.000,00 EUR
Numero offerte:
4


PIETRO TACCA (Carrara, 1577- Firenze, 1640)

Dio Fiume

Bronzo patinato nero, tracce verdognole. 40 x 34 x 35 cm

La divinità fluviale qui presentata raffigura una potente figura barbuta dal corpo erculeo. Si tratta dell'iconografia tradizionale assegnata alle rappresentazioni fluviali, immaginate di origine antica, ma sempre possenti.

Il vecchio culturista si presenta seduto in posizione contorta e regge un orcio rivolto verso il basso, da cui simbolicamente esce l'acqua che genera il fiume.

Questo importante bronzo è stato studiato dal Dott. Charles Avery, uno dei maggiori esperti internazionali di Giambologna e della sua scuola, ed attribuito a Pietro Tacca.

Il soggetto ripete un bozzetto in terracotta oggi custodito al Museo Nazionale del Bargello, Firenze, tradizionalmente attribuito alla Tribolo, ma che Avery pensa essere opera del Giambologna.

Pietro Tacca, in quanto continuatore ed erede della fonderia granducale del Giambologna, avrebbe ereditato tutti i bozzetti del maestro e fra questi anche la divinità fluviale ora al Bargello. Secondo Avery da questi bozzetti avrebbe tratto numerose fusioni, fra le quali anche la nostra. Nello specifico, avrebbe ripreso l'idea del Giambologna collocandolo su un alto basamento roccioso striato, prassi ormai assodata anche in altri bronzi sicuramente attribuiti al Tacca.

Esistono poche versioni di questa suggestiva composizione, fra le quali Avery annota quella del Conte Stroganoff (1911), quella appartenuta a Maurice de Rothschild e quella appartenuta a Yves Saint Laurent e venduta in asta Christie's nel 2009.

Aggiungerei un modello passato in asta in Italia nel 2018 mutilo di un braccio.


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Stato lotto:
Asta chiusa