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Lotto 77 - Asta 34 - Archeologia - Roma - 8 Giugno 2017

Stima:
150.000,00-200.000,00 EUR
Base d'asta:
100.000,00 EUR
Offerta attuale:
0,00 EUR


Ritratto di Antonino Pio
ca. 140 d.C.
; alt. cm 28; La testa, di dimensioni uguali al vero, raffigura un uomo di età matura, con la capigliatura che partendo dal centro della testa scende in piccole ciocche scomposte sulla fronte e sulle tempie. L’ampia fronte è solcata da due grandi rughe parallele, le sopracciglia sono rese con piccoli tratti, gli occhi sono amigdaloidi e abbastanza vicini fra loro e sono scolpiti con una chiara definizione delle palpebre ed una leggera indicazione dell’iride e della pupilla. Il naso è regolare, gli zigomi sono appena in rilievo. Una folta barba e i baffi, entrambi ben curati, incorniciano le guance. La superficie del volto è levigata e denota una particolare morbidezza, in contrasto con il chiaroscuro della barba e dei capelli riprodotti tuttavia con cura, con un limitato uso del trapano ed un sapiente utilizzo dello scalpello.
Il ritratto sembra potersi ricondurre per i caratteri somatici ad Antonino Pio (138-161 d.C.). Dell’imperatore si sono conservati circa 120 ritratti, raggruppati in due gruppi iconografici. La maggior parte di essi, oltre cento, appartiene al tipo principale, creato secondo l’indicazione delle monete, in occasione dell’adozione di Antonino Pio avvenuta il 25 febbraio del 138 d.C. e mantenuto durante tutto il periodo del suo regno. Questo esemplare sembra riferirsi a questo modello per le morbide e fluenti ciocche portate sulla fronte, la barba curata e piuttosto corta, il moderato uso del trapano. L’espressione è, in confronto ai ritratti di Adriano, accresciuta, dando al volto quell’impronta di pensierosa umanità, che distingue le immagini di Antonino Pio. Per quanto riguarda l’esecuzione stilistica, si deve tenere presente che molti esemplari degli inizi del periodo di Antonino Pio provengono con tutta probabilità dalle stesse officine, che avevano già lavorato per Adriano. Pertanto si ritiene che la testa possa risalire ai primi anni del regno di Antonino Pio, intorno al 140 d.C.
RIFERIMENTI:
B. M. Felletti May, s. v. ‘Antonino Pio’, in EAA I, 1958, pp. 442-445; K. Flittschen, s. v. ‘Antonino Pio’, in EAA Supplemento, 1971-1994, pp. 265-266; K. Fittschen – P. Zanker, Katalog der römischer Bildnisse in den Capitolischen Museen, vol. I, Mainz 1985, pp. 63-66, n. 59, tavv. 67-69.

PROVENIENZA:
Galleria Valerio Turchi, Roma; già nella raccolta dell’antiquario fiorentino Salvatore Romano (1875-1955).

Il lotto è stato dichiarato di interesse archeologico particolarmente importante ai sensi degli artt. 10 e 13 del D.L.gs. 42/04 dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma.

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Stato lotto:
Asta chiusa

Asta 34 - Archeologia - Roma - 8 Giugno 2017