Lotto 73 - Asta 46 – Arte Antica – Roma - 16 Maggio 2018

Stima:
70.000,00-90.000,00 EUR
Base d'asta:
55.000,00 EUR
Offerta attuale:
55.000,00 EUR
Numero offerte:
1


Gaspar van Wittel (Amersfoort, 1653 - Roma 1736)

Veduta di Ronciglione
Olio su tela, cm 61,5x75. Con cornice
Il dipinto è siglato “W” sulla sella dell’asino posto sulla destra della tela.
L’opera è accompagnata da un’expertise del prof. Giuliano Briganti

Quando Giuliano Briganti, massimo conoscitore della pittura di Gaspar van Wittel, scrisse l’expertise che accompagna questa spettacolare e allora inedita Veduta di Ronciglione (19 settembre 1970) di tale soggetto era stata pubblicata un’unica altra versione, di dimensioni appena maggiori, nel catalogo ragionato dell’artista da lui redatto nel 1966. In seguito emersero una piccola versione tonda a tempera, quella che qui si presenta e infine una quarta, ultima attualmente nota, particolarmente preziosa dal punto di vista storico perché reca la data “1721”, consentendo così di ancorare a una cronologia certa l’intera serie.
Così si esprimeva Briganti nella sua perizia: “Conosco il dipinto di sua proprietà … e lo ritengo senza dubbi opera di Gaspar van Wittel. Il dipinto è siglato “W” sul basto dell’asino a destra … Il dipinto deve datarsi, a mio parere, verso il 1720. È di bella qualità e in ottimo stato di conservazione”. Briganti, inoltre, segnalava opportunamente il bellissimo disegno preparatorio conservato presso la Galleria Nazionale di Oslo.
La veduta del pittoresco borgo di Ronciglione, nel viterbese, è presa dalla sponda sinistra del Rio Vicario, emissario del Lago di Vico sul quale affaccia il paese. Di estrema precisione topografica, l’immagine fu senz’altro eseguita a partire da minuziosi disegni preparatori realizzati dal vivo. Al vertice della composizione spicca la cupola del Duomo forse progettato da Carlo Rainaldi e costruito fra il 1671 e il 1695. In basso la veduta mette in evidenza le scenografiche cascatelle e le ferriere, grazie alle quali Ronciglione aveva guadagnato una certa prosperità che l’aveva rilanciata proprio al principio del Settecento anche come meta granturistica della campagna romana, portandola per la prima volta all’attenzione dei principali pittori di vedute.

Bibliografia:
G. Briganti, Gaspar van Wittel, nuova edizione, a cura di L. Laureati e L. Trezzani, Milano 1996, n. 231, p. 214-216; Gaspare Vanvitelli e le origini del vedutismo, cat. della mostra, a cura di F. Benzi, Roma, Chiostro del Bramante, 26 ottobre 2002 – 2 febbraio 2003 – Venezia, Museo Correr, 28 febbraio – 18 maggio 2003.

Provenienza:
Collezione privata, Italia;
nel 1970 già nell’attuale proprietà, coll. privata Roma.



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Stato lotto:
Asta chiusa

Asta 46 – Arte Antica – Roma - 16 Maggio 2018

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