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Lotto 117 - Asta 60

Stima:
10.000,00-15.000,00 EUR
Base d'asta:
10.000,00 EUR
Aggiudicazione:
0,00 EUR


ATELIER DI BERNARD PALISSY E FIGLI, SECONDA META' DEL XVI SECOLO

Alzata-vassoio ovale con larga tesa ed ampio cavetto. Incollato in epoca recente su plexiglass leggermente più grande
Maiolica policroma, cm. 37x27,5x7
Recto: maiolica policroma con decorazione a rilievo; nella tesa ampio registro con complesso decoro fitomorfo a ripetersi, e in cavetto scena mitologica: “Lotta fra Centauri e Lapiti” oppure anche come “Rapimento di Ippodamia”, da incisione di Enea Vico, 1542.
Verso: su fondo azzurro-blu maculazioni in policromia.

Bernard Palissy, poliedrico artista, scienziato, scrittore, pittore, architetto dei giardini, è soprattutto noto oggi per una produzione di ceramiche molto originali, in gran parte basata sull’attenta osservazione della natura, specie di piccoli animali che riproduceva in ceramica sia a tutto tondo, sia a rilievo. Le sue opere molto piacquero al Conestabile Anne de Montmorency che gli fece decorare il castello di Ecouen e lo introdusse alla corte di Caterina, da cui ebbe una fortunata protezione. Le migliaia di frammenti di terracotta provenienti dall’atelier, e dalla grotta rtificiale creata per Caterina, pongono Bernard Palissy fra i maggiori esponenti delle arti decorative francesi del XVI secolo.
Il ratto di Ippodamia deriva dal bulino del 1542, inciso da Enea Vico (1523 - 1567) su invenzione di Rosso Fiorentino e pubblicato a Roma da Tommaso Barlacchi. Secondo la mitologia, al matrimonio fra Ippodamia e Piritoo, i centauri ubriacatesi tentarono di rapire la sposa; ne seguì la guerra tra i Centauri e i Lapiti, chiamata Centauromachia. La stampa è firmata in lastra “Eneas Vicco, faciebat 1542”.



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