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Lotto 202 - Asta 28

Stima:
6.000,00-7.000,00 EUR
Base d'asta:
3.600,00 EUR
Riserva:
5.000,00 EUR   
Aggiudicazione:
0,00 EUR


Supporto di specchio
Prima metà dell’Ottocento
alt. cm 27,7; diam. cm 11,5
Supporto costituito da disco circolare e manico figurato con foro di affissione. Il disco presenta margine distinto, fascia con forellini di forma irregolare e medaglione; quest’ultimo reca al centro la raffigurazione di satiro e menade danzanti. Il satiro, nudo, sorregge una coppa ed è volto verso la menade, vestita di lungo chitone. Il manico è costituito da figura di kore, le braccia sollevate in alto nell’atto di sorreggere con le mani il disco.
Dal confronto con un esemplare simile per stile e tipologia, conservato a Palermo (M. Torelli, ‘Lo specchio etrusco e il problema dei falsi in archeologia’, in La Collezione della Fondazione Banco di Sicilia, a cura di G. Volpe e F. Spatafora, Milano 2012, pp. 91-95), si evincono alcuni dati utili ad inquadrare la natura di tale raro manufatto: i soggetti sono rappresentati secondo le convenzioni arcaiche, ma peccano nella inconsueta resa stilistica; l’osso risulta estraneo alla produzione antica di specchi, eseguiti solitamente in metallo riflettente (bronzo o argento); anche la forma del manico munito di anello terminale (immaginato per la sospensione dello stesso) è del tutto sconosciuta alle produzioni di area tirrenica. Pertanto, seppur con riserva, tali elementi rivelerebbero l’intento di proporre al mercato antiquario del XIX secolo un eccezionale ed inedito oggetto di possibile produzione etrusca. Di fatto si tratterebbe di un cimelio storico-archeologico, che ben si presta ad illustrare le strategie ed i limiti di molte riproduzioni diffuse sul mercato antiquario a partire dai tempi del Grand Tour.
Il lotto è stato dichiarato di particolare interesse archeologico ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. n. 42/04 con D.D.R. del 14/12/2012 della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Umbria.


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Stato lotto:
Asta chiusa